La nostra storia

 

     L'antica casa vinicola "Ca'de Medici" risale al 1911, quando Remigio Medici, al'età di 48 anni la fondò assieme ai figli ancora adolescenti.
     All'inizio possedeva un'osteria a Reggio Emilia  nella quale faceva anche  un piccolo commercio di vino sfuso che interessava le zone limitrofe.      
     Il passaggio da ristoratore a quello di commerciante fu graduale, perciò, quando i figli ebbero un'età sufficiente per garantire un apporto significativo, il padre decise di compiere il grande salto; vendette l'osteria e il podere per acquisire i capitali sufficienti per realizzare la nuova cantina.
     Il fondatore, però, non ebbe la possibilità di sviluppare l'azienda, perchè dopo solo quattro anni, morì improvvisamente, lasciando l'attività ai figli, dei quali il più vecchio era Regolo, di soli 21 anni. A quei tempi il vino veniva venduto quasi esclusivamente sfuso e allora Remigio Medici cominciò ad offrire accanto al vino sfuso anche il Lambrusco imbottigliato che poteva essere venduto ad un prezzo più alto.
     L'intuizione di puntare sulla produzione e sulla vendita di lambrusco imbottigliato fu sicuramente anticipatoria, il tempo, infatti, gli diede ragione, ma all'epoca il suo spazio commerciale era minimo: le abitudini di consumo non richiedevano un prodotto confezionato, cosi come il sistema di vendita, inoltre i costi di lavorazione e quelli delle bottiglie rendevano il prezzo troppo elevato per un successo di massa.
     Per questo l'attività della ditta Remigio Medici, almeno fino alla Seconda Guerra Mondiale, nel 1945, continuò ad essere legata in buona parte al tradizionale commercio di vino sfuso limitata alla provincia o a quelle limitrofe.
     Dopo la guerra si verificarono importanti mutamenti commerciali e  tecnico produttivi, che, uniti ad un radicale cambiamento nelle abitudini di consumo, furono alla base del successo dell'impresa.
     L'azienda Remigio Medici, restando al  passo con i tempi, smise di effettuare la rifermentazione  in bottiglia  iniziando a farla in autoclave, realizzando un prodotto più moderno,costante e all'occorrenza più amabile, apprezzato anche al di fuori della zona tipica.
     Si cominciò a creare una rete di vendita con marchio “Val d'ENZA”, prima nelle regioni limitrofe, Lombardia, Piemonte, Toscana, poi in tutto il nord Italia.  
     I clienti venivano seguiti dai due fratelli Regolo ed Ermete  e dai loro figli che uno dopo l'altro cominciavano ad entrare in azienda ,coadiuvati  da alcuni rappresentanti.
Il successo non si fece attendere e in pochi anni la piccola attività artigianale divenne industriale. Ben presto fu necessario costruire un nuovo stabilimento nella vicina Villa Cadè dove andò a lavorare Regolo.
     In seguito al successo del Lambrusco “Val d'Enza”  venne ampliato l'assortimento, offrendo oltre alle varie qualità di Lambrusco il vino bianco dolce di Scandiano e la malvasia Piacentina.
     Nel 1955 Regolo che fino ad allora era stato il patriarca della famiglia morì e il fatto che esistessero già due stabilimenti uno a Villa Gaida ed uno a Villa Cadè, presso cui operavano i due rami della famiglia, agevolò la divisione dell'azienda.
      Si formarono così due imprese: Ermete insieme con i suoi figli diede origine ad una nuova azienda che portava il suo nome nella vecchia sede di Villa Gaida, mentre I figli di Regolo continuarono la “Medici Remigio e Figli” nella nuova cantina di Villa Cadè.
     La società “Medici Remigio e Figli” era formata dai quattro figli di Regolo che si erano suddivisi in parti uguali il capitale, di questi, i tre maschi si occupavano anche della gestione, mentre la femmina Amneris, ne rimase fuori.
     Dei tre fratelli presenti nell'azienda Remigio che era il più vecchio ottenne inizialmente la leadership, anche se ognuno aveva un proprio campo di responsabilità in cui godeva di un ampio margine di movimento: Remigio era alle vendite aiutato da Arturo che si dedicava anche agli acquisti, mentre Renzo curava la parte tecnica della produzione.
     Dopo solo sette anni , nel 1967,  con la morte di Arturo l'assetto societario cambiò nuovamente ed il suo ruolo in azienda fu preso dal fratello Renzo, che da quel momento aumentò notevolmente il proprio peso nella gestione, occupandosi completamente  degli acquisti, della parte tecnico-produttiva e di una parte limitata delle vendite, così,dovendo sempre più spesso prendere delle decisioni cruciali, arrivò di fatto a sostituire il fratello nella leadership aziendale.
     Negli anni '70,per cercare d'ovviare alla conflittualità  del mercato Italiano, diventato improvvisamente competitivo e poco redditizio,  Remigio e Renzo  decisero di vendere anche nei mercati esteri.
     I primi clienti furono emigranti italiani che importando il vino per loro lo facevano poi apprezzare anche ai residenti.
     Il Lambrusco amabile, frizzante,con basso contenuto alcolico ebbe un grande successo sui mercati esteri,in particolare negli Stati Uniti,Germania e Belgio.
     Con il passaggio del tempo, l'esportazione  prese sempre più piede diventando da marginale a trainante ed oggi rappresenta il 70% del fatturato, con una presenza in 20 paesi.
     Nel 1984 si decise di portare al termine un processo di cambiamento del nome iniziato molti anni prima: venne abbandonato il nome originario “Medici Remigio e Figli” per assumere quello di “Ca'dè Medici”, più breve e più adatto alle esigenze commerciali.
Oggi l'azienda è guidata dalla quarta generazione.